Posizionamento di un sito: tutto ciò che devi sapere per avere successo

Per posizionare un sito web serve tempo, pazienza, lavoro di analisi, definizione degli obiettivi, risorse e budget: questi sono solo alcuni degli ingredienti necessari per la realizzazione della “ricetta” del posizionamento di un sito sui motori di ricerca.

Infatti, chi pensa che in pochissimo tempo il proprio sito aziendale o il proprio negozio online possa scalare la pagina dei risultati di Google – chiamata tecnicamente “Serp” (Search Engine Results Page) – potrebbe rischiare di prendere un grande abbaglio e di rimanere fortemente deluso.

Non è un caso, infatti, che l’attività di web marketing sia fondamentale per raggiungere i risultati e i posizionamenti  sperati che, comunque, saranno frutto di un lavoro sinergico di tutte le varie figure professionali che operano in questo campo.

Non ci sono regole precise o esatte ed il web marketing è basato essenzialmente su una serie di dati incrociati rilevati grazie ad un preciso e capillare lavoro di analisi svolto tanto preventivamente al lancio del sito, quanto durante la permanenza dello stesso sul Word Wide Web.

Non solo, per fare in modo che motori di ricerca individuino nel sito elementi fondamentali e tali da premiarlo con la scalata della Serp, la sua presenza online dovrà essere costante, i professionisti del settore dovranno intervenire tempestivamente nella correzione di eventuali errori e svolgere un eccezionale lavoro di ottimizzazione anche in chiave SEO.

Come si può ben dedurre, tutte queste operazioni richiedono del tempo ed è impensabile raggiungere i primi posti tra i risultati di Google solo nel breve periodo.

Quindi – ci si potrebbe chiedere – quanto tempo ci vorrà affinché il mio sito sia facilmente rintracciabile perché collocato dal motore di ricerca nella prima pagina dei suoi risultati?“.

Per quanto la domanda sia puntuale e chiara, la risposta non potrà esserlo altrettanto semplicemente perché non può essere definito un tempo preciso per il raggiungimento del traguardo che ci si propone di tagliare.

Certo è che ogni pagina web dovrà farsi conoscere dallo crawler di Google, attirare l’attenzione della miriade di utenti del web d costruire la propria reputazione in modo da essere considerata credibile, rilevante, solida ed autorevole agli occhi delle “spie” di Google, ovvero gli spider inviati dal motore di ricerca per rilevare i dati sui quali elaborare e determinare l’importanza della presenza online di un determinato sito.

Cosa sono l’indicizzazione e posizionamento sito: facciamo chiarezza

indicizzazione sito

Non ci può essere posizionamento senza prima aver indicizzato il sito. Ci puo essere e spesso accade l’indicizzazione senza il posizionamento del sito.

Partiamo subito con il fare chiarezza sulla differenza che c’è tra due processi: l’indicizzazione ed il posizionamento. Spesso, infatti, queste buone pratiche vengono confuse, nonostante abbiano caratteristiche completamente differenti e facciano riferimento ad attività sì complementari, ma comunque assolutamente non uguali.

Indicizzazione sito

L’indicizzazione  di un sito web consiste in una serie di attività che vengono svolte affinché i contenuti di un sito vengano  “registrati “da Google e riposti nell’archivio del motore di ricerca.

Questa operazione non è assolutamente scontata serve tempo, tecnica e professionalità tant’è che anche molti professionisti non eseguono la procedura correttamente, quindi provocano danni al dominio e a l’azienda in termini di visibilità seppur di lieve entità.

Posizionamento sito

Il posizionamenti sito ha come obiettivo quello di far posizionare il sito nella parte più alta possibile della Serp del motore di ricerca, mediante l’applicazione di alcune tecniche e l’attuazione di strategie di web marketing precise e mirate.

Il posizionamento sito è una pratica molto complessa che va studiata, preparate su misura del committente e che al suo interno oltre alla grande maestria richiederà grandi sforzi di analisi e interventi mirati da parte del professionista e ovviamente dei costi aggiuntivi da sostenere da parte del cliente.

Va detto che le due attività “Indicizzazione sito & Posizionamento sito”risultano complementari in quanto per raggiungere un buon posizionamento, l’imperativo al quale bisogna rispondere è quello di essere indicizzati.

Indicizzazione sito e Posizionamento in ogni caso

In ogni caso, per le pagine che ancora devono essere indicizzate basterà inviare regolare richiesta mediante uno strumento specifico, ovvero Google search console. Chiaramente, per un neofita o un principiante, eseguire tutte queste operazioni potrebbe rivelarsi particolarmente complicato ed i risultati ottenuti potrebbero rivelarsi negativi, nonostante l’impegno.

Indicizzazione sito e Posizionamento sito in conclusione

in conclusione “indicizzazione sito e posizionamento sito” si deve comprendere che prima di pensare al posizionamento sarà necessario verificare la presenza della propria pagina su Internet, interrogando direttamente il motore di ricerca e inserendo come parola chiave quella che richiama maggiormente il proprio sito.

E, proprio per questo motivo, affidarsi ad un team specializzato di professionisti consentirà certamente una maggiore opportunità di raggiungere l’obiettivo in un tempo inferiore rispetto a quello impiegato da chi non lavora nel campo del Web Marketing, oltre che di ottimizzare il rapporto tra le risorse disponibili (dunque il budget iniziale) ed i risultati da ottenere.

Posizionamento di un sito: tempi brevi o lunghi?

Nella premessa abbiamo specificato che non c’è un tempo preciso affinché si vedano i risultati di un buon posizionamento di un sito sui motori di ricerca.

Prima di ogni cosa, è bene sottolineare che tanto più azzeccate saranno le strategie messe in campo tanto più celere e migliore sarà il posizionamento delle pagine web. Quindi, in virtù di quanto detto, sarà necessario stilare un business plan o un business model che possa tenere in considerazione ogni singola variabile ed all’interno del quale verranno definiti diversi tipi di obiettivi da raggiungere, diversificati – prima di ogni cosa – in base al breve, medio e lungo termine.

Pertanto, è chiaro che in relazione al periodo ed al tempo di permanenza su Internet, i professionisti applicheranno strategie diverse per raggiungere nel minor tempo possibile tutti gli obiettivi concordati con il cliente il quale potrà, così, ottenere i risultati sperati ed avere un ritorno importante dall’investimento iniziale  che ha effettuato.

A questo punto, però, è doverosa una precisazione: chi vuole posizionare il proprio sito tentando anche di superare i concorrenti – diretti ed indiretti – quasi sicuramente sarà chiamato ad investire una certa somma (calcolata sempre in relazione agli obiettivi da raggiungere).

Cosa differente è il posizionamento cosiddetto “organico”, ovvero quello che non è a pagamento e per il quale  bisognerà valutare una serie di variabili e di difficoltà.

In linea generale, quindi, viene da sé che sarà più facile posizionarsi in tempi più rapidi qualora si operi in un mercato in cui la competizione è bassa mentre, al contrario, in un segmento in cui sono presenti diversi competitors, inevitabilmente i tempi si allungheranno e gli investimenti dovranno essere certamente più corposi rispetto a quelli effettuati da coloro che hanno come obiettivo la conquista di mercati meno “popolati” e meno presi di mira.

I consigli per velocizzare l’indicizzazione: subito online per poi completare il sito

Uno tra i primi consigli da prendere a modello è quello di non aspettare che il sito sia eccessivamente ricco di contenuti per lanciarlo nella giungla di Internet ma sarebbe preferibile che vada online tempestivamente, in modo tale da rientrare prima possibile negli archivi di Google.

È chiaro che, poi, bisognerà avere l’accortezza di aggiornare costantemente le pagine per renderle complete, piacevoli e, soprattutto, fruibili da una grande utenza e assicurarne la permanenza nel tempo.

Tra gli altri, un ulteriore accorgimento da mettere anche in pratica per accelerare il processo di indicizzazione di un sito ed ottenere risultati importanti in “poco” tempo è quello di avviare le campagne a pagamento, grazie alle quali sarà possibile individuare il proprio target di pubblico e aumentare progressivamente il traffico in entrata verso il sito, incrementando così l’opportunità di un numero maggiore di conversioni.

Attenzione però, perché le campagne a pagamento possono offrire solo un contributo temporaneo ma il sito dovrà comunque essere sviluppato in modo che, una volta terminato il budget che si aveva disposizione, lo stesso possa comunque camminare da solo e non scomparire dalla pagina dei risultati dei motori di ricerca.

Questo aspetto è fondamentale anche perché, qualora ci si dovesse affidare alle sole campagne a pagamento (che sono di diverse tipologie) si rischierebbe di dover investire somme davvero importanti che potrebbero rivelarsi eccessive rispetto al ROI, ovvero il “Return on investment”.

In virtù di quanto detto, si capisce bene che sicuramente il tempo che si può impiegare per raggiungere i propri obiettivi è relativo è variabile e si può dire – in maniera altrettanto certa – che non esistono stratagemmi o scorciatoie per velocizzare tali processi.

Solo professionalità, competenza ed esperienza saranno utili per tagliare i traguardi e, soprattutto, per mantenere alta la propria reputazione ed autorevolezza agli occhi del mondo degli internauti ed a quelli di Google.

 

L’ultima parola spetta a Google: cosa valutano i motori di ricerca?

Ma quali sono i criteri con i quali i motori di ricerca decidono quali siti occuperanno le zone più alte della classifica della SERP e quali le posizioni più basse?

Google non lo dice a chiare lettere ma ci fa capire sempre di più che la velocità di caricamento incide pesantemente sul posizionamento del sito stesso

Se è vero che certamente un complesso e sinergico insieme di strategie di web marketing sarà determinante per dare un’importante sterzata verso il successo, dall’altro lato è altrettanto vero che i motori di ricerca elaborano e valutano i vari siti in base a determinate caratteristiche e si rifanno a specifici algoritmi, che tra l’altro cambiano abbastanza spesso. In ogni caso, aldilà del fatto che non si possa sapere con certezza quali siano i “ragionamenti” che fa Google, dobbiamo partire da quelli che, invece, sono fattori certi.

Il motore di ricerca, infatti, si prende del tempo al fine di stabilire se un sito può essere considerato valido oppure no. Ci sono delle caratteristiche che le pagine web devono necessariamente possedere affinché Google “strizzi loro l’occhio” e le consideri adatte ad occupare posti importanti nella pagina dei risultati.

Prima di tutto, ogni sito dovrà essere costantemente arricchito di contenuti completamente originali e di qualità e dovrà, invece, escludere in maniera totale testi, foto, video o più in generale qualsiasi materiale digitale che potrebbe risultare copiato e, dunque, già presente su Internet.

Non solo, gli spider (chiamati anche ”crawler”) inviati dal motore di ricerca per “spiare” i siti web valuteranno positivamente anche i contenuti aggiornati continuamente e che risulteranno dunque sempre attuali.

A Google piaceranno soprattutto i siti con una buona velocità di caricamento ed altamente performanti: questo è un elemento fondamentale in quanto la “pazienza“ dell’utente per caricare una pagina è mediamente stimata in un massimo di quattro secondi, tempo superato il quale l’internauta – il più delle volte – abbandona il sito e, di conseguenza, viene resa nulla ogni possibilità di conversione.

In più, i contenuti dovranno essere realizzati anche tendendo conto delle regole della Search Engine Optimization, ovvero la cosiddetta “SEO” ed  elaborati tenendo conto dell’analisi effettuata sulle parole chiave, dovranno essere resi accattivanti in modo tale da mantenere il più possibile il visitatore tra le pagine del sito grazie alla garanzia di un’eccellente user – Experience

Sei interessato a l’argomento leggi anche costi SEO e preventivi

Restyling siti o nuovi domini? Bella domanda!

Quando il cliente si rivolge ad un team di professionisti del settore del web marketing per raggiungere determinati obiettivi attraverso le pagine online della propria attività, la prima cosa da capire è se ha effettivamente bisogno di un restyling di un sito già esistente oppure se lo staff dovrà lavorare per creare qualcosa di nuovo a partire da zero.

Paradossalmente l’apertura di un nuovo dominio potrebbe essere meno complicata rispetto allo svolgimento di un’attività di restyling.

Per quale motivo?”, ci si starà certamente – e tra le altre cose anche giustamente – chiedendo.

Beh, la risposta è abbastanza semplice: un sito che dovrà essere costruito ex novo chiaramente seguirà le indicazioni dei professionisti che accoglieranno le richieste del cliente per sviluppare delle pagine precise e che soddisfino le esigenze del committente stesso e siano capaci di aumentare il numero dei visitatori e, soprattutto, quello dei consumatori.

Quindi, attraverso il business plan o model, verranno chiariti gli obiettivi, in virtù del raggiungimento dei quali saranno messe appunto specifiche strategie di web marketing.

Nel caso in cui la necessità sia quella di rifare un sito, invece, risulterà potenzialmente più difficile intervenire sul lavoro già sviluppato da altri perché significherebbe – nella pratica – elaborare un ulteriore complesso processo di analisi e di valutazione di quelli che potrebbero essere errori commessi a monte e che, quindi, potrebbero pregiudicare le performance del sito stesso.

Se con un sito nuovo naturalmente si possono preventivare, almeno in potenza, i tempi necessari per l’indicizzazione ed il posizionamento, nel caso del rifacimento sarà certamente più difficile fare delle ipotesi e potrebbero occorrere tempi ancora più lunghi.

È possibile che Google abbia già ispezionato il sito e che lo abbia giudicato negativamente e, pertanto, ogni strategia dovrà essere considerata una “prova” e dovrà essere valutata nel tempo per capire se può dirsi “vincente”.

In conclusione, quindi, se un sito dovesse essere già esistente e risultare regolarmente attivo ma, al tempo stesso, facesse registrare traffici minimi e le performance fossero scadenti ed invalidanti, non è da escludere che – anzichè intervenire su di esso – i professionisti del web marketing opterebbero per creare qualcosa partendo da zero.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *